ravasi: l’uomo di oggi non sa più fare festa

Lo afferma il biblista mons. Gianfranco Ravasi, intervistato dal Sir sul valore della festa nelmondo contemporaneo in occasione del convegno decennale dell’Associazione “Biblia”, inprogramma il 21 e 22 ottobre a Firenze. L’uomo moderno, ha detto mons. Ravasi, ha perso ilsenso e il valore della festa: “L’esperienza che noi abbiamo è significativa già nel linguaggio,che per esempio ha mutato il termine domenica in ‘weekend’, cioè nella sempliceconstatazione di un fatto cronologico. Questo fatto cronologico si manifesta ancora con deiriti, perché l’uomo ha comunque bisogno di simboli, ma si tratta di riti tribali: pensiamo al ritoprimitivo della partita di calcio o a queste specie di pellegrinaggi che sono le scampagnate”.Soprattutto però, dice Ravasi, “c’è l’incapacità di comprendere il significato del riposo. Nelsenso laico, è un’astensione da un’attività per fare magari un’altra attività frenetica, come lospostarsi da un posto all’altro. Il concetto di riposo nelle grandi culture e nella Bibbia stessa èinvece un concetto positivo, qualcosa di simile alla poesia. Quando uno fa poesia deve starequieto: in questo senso il riposo è la creatività, la forza della fantasia. In senso biblico,riposare infatti è inteso come partecipare alla attività di Dio che, dopo aver creato, si riposa,entra nel suo mondo perfetto, che non è un mondo statico, ma piuttosto di perfezioneassoluta, di attività suprema, di armonia riconquistata”.