Dopo le manifestazioni esasperate del primo femminismo, in materia di aborto è subentratauna ragionevolezza che ha messo a tacere la volontà di rivendicazione”, così Cristina Beffa,responsabile redazionale di “Famiglia oggi”, commenta la dichiarazione che Naomi Wolf,leader del femminismo americano, ha rilasciato al settimanale “The New Republic”. La Wolfha chiesto di fare autocritica sull’aborto. “Evidentemente – rileva la Beffa – la maturità portaragionevolezza e le parole della Wolf hanno un particolare valore perché rappresentano unapresa di posizione non tanto e non solo contro l’aborto, ma piuttosto a favore della vita.”Beffa tiene poi a ribadire che “l’aborto è un omicidio, ma questo non autorizza a giudicare chivi è ricorso. Ciò che conta è piuttosto creare un’educazione al rispetto della vita, specie neigiovani”. Così, anche sul ripensamento della Wolf, “avrà probabilmente influito”, come leistessa ammette, “l’aver vissuto questa dolorosa esperienza in prima persona: prendere ledistanze dalla propria storia, analizzandola e giudicandola, è senz’altro un segno positivo nelcammino di maturazione”. Anche grazie alla riscoperta di Dio, che la Wolf dice di avere fattonella maturità “nella vita di una persona, trovano spazio valori dimenticati, come il diritto allavita”, sottolinea Beffa.