“E col lavoro che si sconfigge la camorra e il sud vuole lavorare”

“E’ ora di finirla con la camorra e la malavita organizzata, ma è anche ora di finirla di direche il Sud è colpevole della sua arretratezza, per via della forte presenza malavitosa. Inrealtà, è solo col lavoro che si può sconfiggere la camorra”: così don Aniello Tortora,responsabile dell’ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Nola (Napoli), replicaall’amministratore delegato della Fiat, Cesare Romiti, che due giorni fa aveva “bocciato” ilMezzogiorno. “Nelle zone di Acerra, Nola e Pomigliano d’Arco – dice don Tortora – oltre allemigliaia di disoccupati già presenti, se ne potrebbero presto aggiungere altri due o tre mila.Si annunciano infatti tagli all’Alenia. Dove andremo a finire di questo passo?”. Lunedì 16ottobre (ore 18) si terrà a Pomigliano, presso la parrocchia di Maria SS. del Rosario, unincontro con i vescovi Tramma (di Nola) e Riboldi (di Acerra), il ministro del lavoro Treu,Carlo Borgomeo presidente del servizio per l’imprenditorialità giovanile (Legge 44), GaetanoCola presidente degli industriali di Napoli e Pasquale Losa segretario generale della Cislpartenopea. “Vista la presenza del ministro Treu – aggiunge don Tortora – lanceremo unappello al governo perchè non abbandoni il sud. I nostri giovani non devono essere costrettiad emigrare come in passato. Hanno intelligenza e voglia di fare e bisogna aiutarli”.