Il teologo don Coda: l’esistenza degli ufo non è un problema per la fede

In un’intervista rilasciata al Sir il teologo don Piero Coda commenta così la scoperta di unnuovo pianeta fuori dal sistema solare e la proiezione in televisione di un filmato cheritrarrebbe l’autopsia di un alieno. Un eventuale contatto con gli extraterrestri, spiega donCoda, “non comporterebbe problemi sostanziali per la fede cristiana”. Infatti, prosegue ilteologo, “più che uno shock” produrrebbe “sorpresa ed impreparazione” perchérappresenterebbe “una novità nel nostro modo di concepire il mondo ed il rapporto con lacreazione”.Tuttavia, per la fede cristiana “ogni realtà intelligente e libera che si trovi nell’universo hasempre un riferimento fondamentale e radicale con la creazione e con l’evento di salvezzache si realizza in Cristo”. Per la teologia, inoltre, un contatto con altre fedi, non sarebbe “unpericolo, ma un arricchimento, così come è accaduto in passato quando la cultura europea èentrata in contatto con mondi prima sconosciuti”. Quanto alla questione del peccatooriginale, don Coda afferma che “la solidarietà che vi è nella creazione, comporta unanecessità di salvezza per tutti. Essendo limitati, creati da Dio e bisognosi di redenzione”,anche gli extraterrestri “sarebbero in rapporto con l’opera salvifica di Gesù Cristo.”