“negli ultimi due anni, 50 mila persone sono state uccise in burundi,

“negli ultimi due anni, 50 mila persone sono state uccise in burundi, altre continuano amorire, ma nessuno ne parla”. E’ quanto rileva Sergio Marelli, direttore generale dellaFederazione degli organismi cristiani di servizio internazionale volontario (Focsiv),all’indomani dell’uccisione di tre missionari italiani. “Da tempo – continua Marelli – siamocoscienti di tale situazione a rischio nel Paese centro-africano. Frange estremisteappartenenti alle etnie hutu e tutsi continuano a destabilizzare il Burundi: colpire volontari emissionari è un chiaro segno per scoraggiare la presenza di testimoni scomodi. Perciòcontinuiamo a chiedere alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità edi intervenire con ogni mezzo per porre fine al massacro che si sta consumando sotto gliocchi di tutti”.La Caritas italiana è della stessa opinione e, in un comunicato diffuso oggi, chiede che”venga ripristinato l’embargo sulla vendita delle armi al Rwanda e al Burundi e anzi vengaesteso a tutta la Regione dei Grandi Laghi” e che “la comunità internazionale, e in particolarel’Unione europea, dia voce al dialogo e al negoziato, accelerando l’invio di osservatoriinternazionali e sostenendo il faticoso processo di pace e riconciliazione che le parti piùmoderate continuano a portare a avanti”.