I giovani si disinteressano della storia

Secondo un’indagine condotta a Milano su un campione di circa 1.400 studenti di etàcompresa tra i 15 ed i 20 anni, “i giovani sono privi di memoria storica, vivono nel presente,provano una forte attrazione per la preistoria e l’esotico ma non stabiliscono nessun rapportotra presente, passato e futuro”. Complessivamente non risultano particolarmente interessatiallo studio della storia. I risultati di questa ricerca sono stati presentati da Alessandro Cavalli,dell’Università di Pavia, nel corso di un convegno organizzato in questi giorni dall’UnioneCattolica Insegnanti Medi (Uciim).Cavalli ha richiamato le responsabilità della televisione che “frammenta, isola, non consentedi distinguere l’immaginario dalla realtà creando una confusione preoccupante tra vita efinzione”. Per questo, secondo Cavalli, “uno dei compiti principali dei processi didattici èquello di offrire ai giovani filtri selettivi e criteri di scelta”. Cavalli ha però sottolineato anchele opportunità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione, come l’accesso alle banche dati edagli iper-testi. “La possibilità – ha detto – di saltare nel tempo e nello spazio offre straordinarieopportunità alla didattica”.