Mons. Tonini: “Giornalisti, aiutateci ad interpretare il nuovo”

“Il futuro ci riserva una nuova impaginazione mondiale”: lo ha detto il card. Ersilio Tonini,intervenendo ad una conferenza stampa indetta dall’Unione Cattolica Stampa Italiana (Ucsi)del Lazio, in collaborazione con l’Associazione Stampa Estera, per presentare un documentosu “La Chiesa in comunicazione” elaborato dal consiglio direttivo dell’Ucsi Lazio in vistadell’ormai imminente Convegno di Palermo. “Lo scenario mondiale – ha spiegato il porporato- si sta allargando: non soltanto le diverse economie, ma anche i differenti destini dei popolisi intrecciano sempre di più. Si sta facendo strada la convinzione che prima si è uomini, epoi cittadini”. Tutto ciò, secondo Tonini, dà luogo ad una sorta di “nuova cittadinanza” delgiornalismo, cominciata nel momento in cui “la scienza è uscita dalle università, per investiredirettamente i problemi della gente. Così, il giornalismo è stato investito di un nuovo potere,quello della scienza, che impone però precise responsabilità”. In quanto capace di “guardareavanti, agli sviluppi dell’umanità”, il giornalismo oggi “può rendere un servizio enorme allaChiesa, aiutandola ad uscire dal chiuso delle sue sagrestie e ad aprirsi alle novità del mondoche ci circonda”. Riferendosi al Convegno di Palermo, il card. Tonini ha ricordato che “legrandi sfide saranno tutte di competenza laicale, come già sottolineava il Concilio VaticanoII. I laici devono prendere coscienza dell’urgenza di dare una risposta alle domande delmondo da credenti. La morale cristiana, prima che dal dovere, nasce dall’essere: la speranzaè che il Convegno di Palermo colga l’occasione per ribadire che al centro del domani c’è lapersona di Gesù Cristo”.