La Presidenza diocesana dell’Azione Cattolica di Milano, in una nota diffusa oggi, affermache “é motivo di preoccupazione osservare come nell’attuale passaggio storico si respiri unclima di accesa animosità sociale e di diffusa conflittualità. Tutti i giorni si riscontranoirrequietezza e intolleranza diffuse , che sono terreno di coltura di manifestazioni diaggressività e di conflittualità”. Tutto ciò si esprime “non solo nei fenomeni di razzismo e diintolleranza nei confronti degli immigrati”, ma anche con il rifiuto di “categorie di personepercepite come estranee e differenti, quali drogati, omosessuali, emarginati, senza fissadimora ecc.”.Concorre ad alimentare questa situazione, generando ansia, “il clima di insicurezza sociale,le ridotte garanzie di uno stato sociale che declina, la difficile situazione economica egenerazionale”. Si afferma così, secondo l’Azione Cattolica di Milano, “una classe ansiosa,più preoccupata di difendere le proprie posizioni e di identificare nuovi nemici alle porte, chedi scoprire i legami che la uniscono con gli altri membri della comunità nazionale o locale”.Invece, ricorda l’A.C. di Milano, “è importante far crescere la consapevolezza che lacostruzione dell’ordine sociale non può andare disgiunta dalla contestuale affermazione diun più forte senso di appartenenza alla medesima casa e dalla condivisione di regole eprincipi comuni. Non si dà ordine sociale in una società senza un qualche legame solidale”.