Rapporto Cisf su famiglia italiana: scompaiono le generazioni

Sconfinamenti fra un’età e l’altra, vuoti e ingarbugliamenti fra le generazioni, nonne chediventano madri, figli adulti che rimangono a casa. E’ questa la nuova immagine che ilQuarto Rapporto Cisf dà della famiglia italiana, presentato oggi a Roma alla stampa. “La tesidel Rapporto – ha spiegato Pierpaolo Donati, coordinatore del lavoro – è che la famigliaitaliana è entrata in una crisi generazionale senza precedenti”.Secondo lo studio del Cisf, nel 1990, il 46% degli italiani compresi fra i 30 e i 59 anni sitrovava a coesistere nell’ambito di una stessa famiglia. Si diventa “socialmente adulti” adun’età “sempre più elevata e indefinita” e si dilaziona il più possibile il matrimonio. “Sia lacontraccezione sia le tecniche di riproduzione artificiale – ha osservato Donati – modificanol’ordine naturale delle nascite e l’ordine delle generazioni da un punto di vista biologico”.Anche il basso tasso di fecondità dell’Italia (nel 1994, 1,21 figli per donna) è spiegato, nelRapporto, “dalle profonde alterazioni, strutturali e culturali, dell’intreccio fra le generazioni”.”La società italiana – ha denunciato Donati – non ha preso atto di questi cambiamenti. Leconseguenze si vedono: incapacità di dialogo, iniquità nella distribuzione delle risorse,mancanza di norme sui diritti-doveri di ogni generazione verso l’altra”.