Società e mass media: necessario un “patto tra educatori”

E’ questo l’obiettivo indicato dai partecipanti all’VIII Congresso A.Ge. (Associazione ItalianaGenitori), dal titolo “Genitori in associazione, per un patto tra educatori, per una presenzaefficace nella società”, che si é aperto oggi a Roma.”Intendiamo cercare delle regole, dei riferimenti comuni – ha precisato Luciano Sgobino,presidente dell’A. Ge. – per poter orientare positivamente e in maniera concorde i nostriragazzi nelle loro scelte, pur lasciandoli nella piena libertà di interpretare ciò che succedeintorno a loro. Per questo patto facciamo riferimento ai valori della Costituzione italiana edell’etica cristiana, da tradurre in comportamenti coerenti”. Interlocutori privilegiati dell’A.Ge.sono gli operatori dei media, in particolare della tv, i docenti e altri educatori con i quali ildialogo è ancora tutto da costruire: i catechisti, gli animatori di gruppi parrocchiali,associazioni giovanili e società sportive. Con i media, ha sottolineato Sgobino, “vorremmoavere un confronto a tutto campo, per essere interpellati in quanto soggetti, e non solo comedestinatari dei messaggi”. Per premiare i programmi che non fanno parte della “Tvspazzatura” l’A.Ge. ha istituito quest’anno il premio “Chiara d’Assisi” che verrà consegnatoalle trasmissioni “Lo Zecchino d’Oro” di Rai Uno, “In famiglia” di Rai Due e “Socializzando” diSuper 3 e Teleuropa.