“Non giocare su tavoli riservati il destino dei minatori del Carbosulcis”

Chiede il vescovo di iglesias mons. arrigo miglio – “Un progetto che tocca profondamente lavita di centinaia di famiglie non può essere giocato su tavoli riservati e lontani da ‘occhiindiscreti'”: così il vescovo di Iglesias, mons. Arrigo Miglio, interviene sulle vicende della ex-Carbosulcis, azienda mineraria il cui destino è incerto ormai da oltre due anni. “Per i circamille dipendenti – dice il vescovo – la situazione è ormai molto pesante. Percepiscono 700mila lire al mese da oltre un anno e per molti questo è l’unico reddito. Nel frattempo gliimpianti della miniera si stanno deteriorando e occorre intervenire prima che il degrado siairreversibile. Non si può dilapidare investimenti di oltre 900 miliardi effettuati negli ultimi annie in aggiunta distruggere mille posti di lavoro”. Il 7 dicembre prossimo, dopo il fallimento diuna pubblica asta, ci sarà la licitazione privata degli impianti. “E’ l’unica speranza – dichiaradon Salvatore Benizzi, responsabile dell’ufficio di pastorale del lavoro della diocesi – perchèin una zona monoproduttiva come la nostra se chiudono le miniere sarà il baratro dellamiseria per migliaia di persone. Già ora la povertà sta aumentando a vista d’occhio e spessodobbiamo intervenire per pagare bollette della luce o affitti a famiglie ridotte all’indigenza”.