L’inammissibilità dell’ordinazione delle donne è dottrina di fede infallibile

L’inammissibilità dell’ordinazione sacerdotale delle donne è dottrina di fede infallibile e nonriformabile, . Lo spiega in un’intervento sul Sir il teologo Inos Biffi, commentando il “Responsum addubium” redatto dalla Congregazione per la dottrina della fede per “dissipare i dubbi e leriserve” in merito alla Lettera Apostolica del Papa “Ordinatio Sacerdotalis” del 22 maggio1994.Svolgendo il ruolo di interprete della “Ordinatio Sacerdotalis”, spiega Biffi, “il Responsumdice che il Sommo Pontefice nell’ ‘Ordinatio Sacerdotalis’ ha esercitato il suo proprioministero di confermare i fratelli; inoltre, che nell’esercizio di tale ministero, ‘con unadichiarazione formale’, ha proposto la medesima dottrina, cioè quella secondo cui la nonfacoltà della Chiesa di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne è oggetto infallibile delmagistero ordinario e universale; infine, che lo stesso Romano Pontefice ha, in tal modo,enunciato esplicitamente ciò che si deve ritenere sempre, ovunque e da tutti i fedeli, inquanto appartenente al deposito della fede”. Questa interpretazione della “OrdinatioSacerdotalis”, prosegue Biffi “è ancora formalmente un atto della Congregazione per laDottrina della Fede; senonché questo atto presenta il consenso del Sommo Pontefice”, che”ha riconosciuto oggettiva e valida tale interpretazione”.