Non può dirsi integralmente credente chi rifiuta la dottrina della non ammissibilità delladonna al sacerdozio. Lo chiarisce in un’interento sul Sir il teologo Inos Biffi, commentando il”Responsum ad dubium” redatto dalla Congregazione per la dottrina.”Secondo il giudizio stesso del Papa – spiega Biffi – l’inammissibilità dell’ordinazionesacerdotale delle donne è dottrina ‘appartenente al deposito della fede, infallibile, nonriformabile, tale da esigere l’assenso definitivo che si richiede nei confronti delle verità difede o, come si chiama, assenso ‘di fede divina e cattolica’”. Ciò significa, conclude il teologo, che “non potrebbe dirsi integralmente credente chi taledottrina dovesse rifiutare”. Infatti “l’atto di magistero di Giovanni Paolo II va compreso comeuna solenne ed impegnativa determinazione dottrinale, una dichiarazione non fallibile e nonrevocabile su un dato di fede”.