La partecipazione e la corresponsabilità dei laici hanno avuto un giusto rilievo

Lo ha detto al Sir l’avvocato Giuseppe Gervasio, presidente nazionale dell’Azione Cattolica(Ac) – ho ascoltato con molto piacere quello che i due relatori hanno detto. Sono idee checorrispondono a quanto era stato espresso nel documento della nona assemblea dell’Ac,proprio in merito ad una valorizzazione della presenza del laico”.Gervasio ha poi aggiunto che, “se si vuole davvero dare al laico lo spazio che risponde alsuo ruolo, bisogna aprire la comunità ad una maggiore partecipazione e corresponsabilità.Infatti, la promozione del laicato si attua attraverso la partecipazione e la corresponsabilitànella comunità cristiana, cioè nelle parrocchie e nelle diocesi. E’ lì che – secondo Gervasio-deve crescere questa mentalità.”Alla domanda se ciò potrebbe comportare il rischio di una ‘clericalizzazione’ dei laicicontemporaneamente alla frammentazione dei cattolici sul piano politico e culturale,Gervasio ha risposto che non occorre “un laicato più clericalizzato ma una Chiesa piùpartecipata e aperta ai problemi del mondo. E’ poi un fatto secondario che non ci sia più unapresenza unitaria in campo politico e ho avuto piacere che anche qui si sia detto che ci puòessere una legittima collocazione di tipo pluralistico. A patto, naturalmente, che ognunoabbia una posizione di coerenza e ci sia la volontà di esprimere la ricchezza del messaggiocristiano, che si può tradurre anche in forme diverse di propositività.”