Intervenendo al margine della seconda giornata di lavori del convegno ecclesiale diPalermo, Vittorio Possenti ha dichiarato al Sir: “L’uomo d’oggi nonostante l’estrema potenzadei mezzi tecnici di cui dispone, si manifesta come uomo fragile interiormente e,aggiungerei, estremamente vulnerabile. Vi è una vulnerabilità, non soltanto psicologica, direiumana e spirituale, delle persone che impressiona. L’evangelizzazione della Chiesa, delCristo morto e risorto, deve rivolgersi a questo uomo contemporaneo contraddittoriamentescisso tra una grande potenza tecnica e una incertezza profonda che lo abita”. Perciò”nell’episcopato e nel laicato credente italiano viene avvertita l’importanza centrale di unanuova evangelizzazione”.Particolare preoccupazione ha espresso Possenti anche per la situazione dei giovani:”Potremmo dire che se la Chiesa dell’ottocento e di una parte di questo secolo avevaperduto la classe operaia, forse la Chiesa contemporanea italiana, le Chiese occidentali e ipopoli dell’occidente hanno perduto in larga parte i giovani. Pertanto è necessaria una nuovaoriginalità di evangelizzazione, in particolare rivolta al mondo giovanile”