Decreto immigrati: “Vittoria di Pirro del minimalismo istituzionale”

Così è stato definito il recente decreto Dini sugli immigrati da alcuni partecipanti all’incontrosvoltosi allo Zen, a Palermo. In questo quartiere si sono recati i 378 iscritti al terzo ambito delconvegno ecclesiale, quello dedicato ai poveri. Mons. Giuseppe Pasini, direttore nazionaledella Caritas, che ha guidato l’incontro, ha affrontato il tema delle difficoltà che”sperimentano questi fratelli che approdano nel nostro Paese alla ricerca di una speranza divita”. “Il contributo che deve e può essere fornito dalla Chiesa italiana per il futuro – ha dettomons. Pasini – potrà essere definito solo dopo le conclusioni che il Convegno di Palermosaprà dare. I punti fermi, per ora, – ha aggiunto – restano quelli indicati dal Vangelo:accoglienza sempre e comunque, senza distinzioni di razza e di credo religioso, verifica diquanto onestamente ognuno di noi può fare in più rispetto al presente ed al passato,impegno socio-politico per un approccio al problema che non parta da posizioni”protezioniste”, per non definirle egoiste degli assurdi privilegi di cui gode il mondooccidentale.”Nel corso dell’incontro, è emerso il serio impegno della Chiesa negli ultimi anni a fianco degliultimi, specie tramite la Caritas. “Nella coscienza dei singoli – ha concluso mons. Pasini – staentrando il concetto di un cammino di fede da vivere giorno dopo giorno, con la coerenzatestimoniata dalle opere.”