“In questo momento, le nostre Chiese assomigliano ad un immenso cantiere”

“In questo momento, le nostre chiese assomigliano ad un immenso cantiere, dove all’inevitabile confusione fa riscontro la creatività e l’entusiasmo di stare inventando ilfuturo” – ha detto Giuseppe Savagnone, coordinatore dei gruppi di studio, nel presentare alPapa, oggi, a Palermo, lo stato dei lavori del convegno. “Forse, come mai dal tempodell’illuminismo – ha aggiunto Savagnone – le condizioni per una nuova incidenza della fedenel mondo della cultura e nell’intera società sono state così favorevoli. D’altro canto, icattolici avendo oggi nel nostro Paese meno visibilità sul piano strettamente politico sitrovano spinti a sottolineare la dimensione culturale della loro presenza in questa storia.Mentre le garanzie esteriori di un tempo sono venute meno e sono crollati i puntelli che nelnostro Paese avevano reso l’essere cristiani facile e persino vantaggioso in sensosociologico, i credenti sono sollecitati ad accettare la sfida delle idee e a correre in primapersona i rischi di un annuncio interamente fondato sulla verità. Il Vangelo della carità è”infatti “anche il Vangelo della verità”.”Il primato dell’impegno per una nuova cultura – ha detto Savagnone – evidenzia in modosingolare il ruolo dei laici”; “la posta in gioco è infatti un’autentica cultura della vita: uomini edonne vogliono vivere in pienezza e in molti modi la nostra società glielo impedisce” e, haconcluso Savagnone, “il Vangelo della carità è anche il Vangelo della vita”.