Due le “idee forza” emerse dal dibattito tra i partecipanti del 2° ambito (impegno sociale epolitico) del convegno ecclesiale di Palermo sintetizzate dal coordinatore Giorgio Rumi. Laprima evidenza che “l’accoglienza del Vangelo della carità è la fonte primaria dell’impegnosociale e politico del cristiano. La sua testimonianza fa vivere la parola di Dio nella storia ecollabora con Cristo nel fare nuove tutte le cose”. La seconda ribadisce che “i cattolici nonsono una realtà a parte del Paese. Essi intendono rinnovare il loro servizio alla società e alloStato alla luce della loro tradizione culturale e civile, della dottrina sociale della Chiesa edelle numerose testimonianze di carità politica alcune giunte sino al martirio”.Tra le prospettive pastorali generali per quanto riguarda l’impegno sociale e politico deicattolici, vi è quella, anzitutto, dell’impegno sociale e politico che per i laici è lo specificodella vocazione ecclesiale al servizio del regno di Dio nel mondo. Tale impegno esigeun’approfondita formazione alle motivazioni spirituali, ai criteri etici e alle competenzespecifiche. L’esercizio della professione e l’assolvimento dei doveri del proprio stato è quindiper i laici cristiani il primo luogo di evangelizzazione e di rinnovamento della società. Laformazione di fede deve avvenire all’interno delle nostre comunità ecclesiali ed è quindiauspicabile che esse siano luoghi aperti di confronto, di dialogo e di ricerca.