Replica del Vicariato alle notizie sulla querela di mons. Pintonello

Due quotidiani romani, con titoli di assai discutibile sensazionalismo, hanno oggi anticipato ilcontenuto di una denuncia a carico del Cardinal Vicario presentata da mons. ArrigoPintonello, vescovo emerito di Latina. Mons. Pintonello lamenterebbe di essere statospogliato di un patrimonio da lui valutato in 113 miliardi, consistente in una scuola, impiantisportivi, un’emittente televisiva, nella zona di Pomezia. Il Vicariato ha diffuso il seguentecomunicato: “In merito alla denuncia-querela presentata da mons. Arrigo Pintonello contro ilcard. Camillo Ruini e i monsignori Liberio Andreatta, Mario Allario e Luigi Moretti, di cuihanno dato notizia alcuni organi di stampa in data odierna, il Vicariato di Roma precisaquanto segue:1) il patrimonio a cui fa riferimento la denuncia-querela non appartiene alla persona di mons.Pintonello, ma all’Opera Mater Ecclesiae, Fondazione ecclesiastica dipendente dalla Diocesidi Roma, riconosciuta anche civilmente, di cui mons. Pintonello era Presidente, ed alleSocietà a responsabilità limitata Pro Gioventù e Telejolly, di cui mons. Pintonello ed altripossedevano fiduciariamente le quote nell’interesse dell’Opera Mater Ecclesiae, comeripetutamente dichiarato, anche in sede giudiziaria, dallo stesso mons. Pintonello. Il valorecomplessivo di tale patrimonio è enormemente inferiore a quanto dichiarato da mons.Pintonello.2) L’intervento di mons. Liberio Andreatta è avvenuto, su richiesta di mons. Pintonello e conil consenso del Vicariato, al momento in cui i beni dell’Opera e delle Società erano all’astagiudiziaria a causa della gestione di mons. Pintonello, pesantemente deficitaria e segnata dagravi irregolarità. L’intervento aveva il solo scopo di salvare l’esistenza dell’Opera stessa, ilsuo patrimonio e le sue finalità, e conseguentemente di salvaguardare la continuità dellavoro e le posizioni previdenziali dei dipendenti.3) Il cardinale Vicario, che a norma del Codice di Diritto Canonico ha il potere-dovere divigilanza sugli enti ecclesiastici, ha rimosso mons. Pintonello da Presidente eAmministratore unico dell’Opera Mater Ecclesiae, con decreto in data 10 gennaio 1995resosi necessario e indifferibile a motivo del fatto che mons. Pintonello persisteva nel porredegli atti che avrebbero vanificato l’azione di risanamento intrapresa.4) Gli interventi compiuti e le procedure seguite sono stati riconosciuti legittimi e confermatidalla Congregazione per il Clero della Santa Sede a cui, mons. Pintonello aveva fattoricorso. Il card. Vicario e i suoi collaboratori, in tutte le azioni poste hanno avuto il maggiorriguardo possibile alla persona di mons. Pintonello, anche in considerazione della sua dignitàepiscopale e della sua veneranda età. A tal fine, nel decreto di cui sopra, mons. Pintonello èstato nominato Presidente Onorario dell’Opera Mater Ecclesiae e gli è stato integralmentegarantito il trattamento personale di cui godeva in precedenza.