I quattro punti fondamentali per rilanciare la scuola italiana, secondo l’Uciim

L’autonomia vera per gli istituti, l’innalzamento rapido dell’età dell’obbligo, la riforma dellascuola secondaria superiore e la parità: sono questi i quattro punti assolutamenteindispensabili, e da adottare al più presto, per ridare ossigeno alla scuola del nostro Paese,creando i presupposti per la diminuzione della disoccupazione in genere e giovanile in modospeciale. Lo sostiene l’Uciim (unione dei docenti cattolici) la cui presidente, prof. CesarinaCheccacci, ha detto al Sir: “Non si tratta di inventare soluzioni nuove, ma di por fine aicostanti rinvii e di assumere la questione-scuola come problema prioritario, cui destinarerisorse adeguate. E’ quindi ora di smetterla con i tagli immotivati sul bilancio della pubblicaistruzione”. “Sono ormai migliaia del resto – aggiunge la segretaria nazionale dell’Uciim, prof.Eugenia Baldoni – i laureati giudicati ‘idonei’ all’insegnamento e che attendono da tre-cinqueo più anni un posto in cattedra. L’allungamento dell’obbligo scolastico risolverebbe almeno inparte questo problema, elevando nel contempo la formazione di base dei ragazzi che,spesso, specie in alcune regioni, abbandonano dopo la terza media ogni tipo di studio,andando ad ingrossare le fila dei giovani dequalificati e, in prospettiva, disoccupati”.