Così don Giorgio Zucchelli, direttore del settimanale “Il nuovo Torrazzo” di Crema,commenta gli episodi di violenza sessuale nei confronti di giovani donne verificatisi nei mesiscorsi in Lombardia e conclusisi con l’arresto dei cinque responsabili. “La zona di Crema -continua don Zucchelli – non è mai stata teatro di questo tipo di atti: in un ambientesocialmente controllato questi avvenimenti non sono facilmente spiegabili. Sullo sfondo c’èdi certo il non sapere cosa fare del proprio tempo a cui si aggiunge la mancanza di interessiper i quali vivere e spendere le proprie energie. E’ anche assai probabile che tanta violenzasia il frutto di messaggi distorti e suggestioni sottili operate dai media. Comunque, anchequesti messaggi negativi fanno breccia là dove manca o si è smagliata una rete diprotezione che è formata da tanti elementi, come la cultura del territorio, l’educazionefamiliare, i luoghi di formazione…”.”Così può accadere – conclude don Zucchelli – che dei giovani non riescano ad immaginareun modo positivo per affermare se stessi e produrre qualche risultato; la violenza, allora, sioffre come uno strumento perverso per realizzare un’estrema affermazione di sé.”