Religiosi italiani si interrogano sulle difficoltà attuali della vita consacrata

Si è aperta ieri a Collevalenza la 35ª Assemblea generale della Conferenza italiana deisuperiori maggiori (Cism) sul tema “Santità, cultura, impegno. La risposta della vita religiosadi fronte alle sfide del passaggio verso il terzo millennio”. I lavori proseguiranno fino avenerdì 10.La Cism riunisce i superiori delle 182 congregazioni religiose maschili presenti in Italia, perun totale di 24.476 religiosi, di cui 19.687 sacerdoti. L’età media dei religiosi italiani staprogressivamente crescendo: secondo i dati della Cism, il 48% di essi ha più di 60 anni esolo il 14% ha meno di 40 anni. Tuttavia si registra ancora un discreto numero di seminaristi:2.571, non tutti però sono italiani.L’invecchiamento dei religiosi, unito ad una diminuzione delle nuove vocazioni, crea qualchedisagio all’interno delle congregazioni italiane. Perciò la Cism ha promosso un’indagine sulledifficoltà che incontrano i religiosi oggi. Si registra, in particolare, una certa solitudine tra i piùanziani, lo stress da super lavoro tra i più giovani, il verificarsi di qualche abbandono dei voti.Lo strumento essenziale per superare queste difficoltà, ha detto il presidente della Cism, p.Sante Bisignano, è “la formazione, sia iniziale, che permanente”.