Api-Colf: il lavoro degli assistenti domiciliari è in pericolo

“Il lavoro di centinaia se non migliaia di assistenti domiciliari è in pericolo per la politica deiribassi attuata dagli enti locali in questi ultimi tempi”: la denuncia viene da don Giovanni Celi,consulente ecclesiastico nazionale dell’Api-Colf, associazione cui aderiscono oltre 10 milacolf di cui la metà straniere.”Il contratto di lavoro dell’Unione cooperative spesso non viene più rispettato. Laconvenzione media dovrebbe aggirarsi attorno alle 22 mila lire lorde, invece sappiamo dicooperative che hanno accettato convenzioni con i comuni anche a 14.600 lire lorde l’ora.Eppure la pubblica autorità dovrebbe ben sapere che una coop non ce la fa a sopravviverecon una simile cifra: da qualche parte dovrà pure ‘tagliare’ e spesso i primi a saltare sono icontributi”.Don Celi cita il caso di una cooperativa di Pavia, operante in convenzione da oltre 10 anni,che è stata soppiantata da una coop di Alessandria che ha offerto il 10% in meno. “Gliispettori provinciali del lavoro dovrebbero fare dei controlli su queste strutture che giocano alribasso. Scoprirebbero così forme nuove e molto penose di sfruttamento da parte di personesenza scrupoli”.