Proietti (Università Cattolica): “Per i trapianti meglio il consenso esplicito”

E’ questa l’opinione di Rodolfo Proietti, dell’Istituto di Anestesiologia e Rianimazionedell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in relazione alla nuova legge sui trapiantiapprovata dal Senato. “Questa legge – afferma Proietti – ha l’indubbio merito di proporre unasoluzione normativa che consenta, ad ogni persona di età superiore a 16 anni, di esprimerein modo consapevole la propria disponibilità o indisponibilità alla donazione degli organidopo la morte”. Ma, quanto al pretendere che, nel caso di mancata espressione di un parere,si debba presumere il tacito consenso, Proietti esprime “dubbie e riserve” e sostiene “laproposta alternativa del consenso esplicito”. In questi casi, infatti, secondo Proietti, “sidovrebbe tener conto dei valori testimoniati dai familiari del defunto, ai quali andrebbeconcessa la facoltà, motivata, di opporsi alla donazione. In questo modo, si garantirebbe siail rispetto della volontà del donatore – quando chiaramente espressa – che dei familiari”.”Il prelievo di organi contro la volontà dei congiunti – conclude Proietti – caratterizza modellidi comportamento che non ci sentiamo di condividere; meglio promuovere una cultura deitrapianti che consideri il dovere etico della donazione quale massima espressione del valoredella solidarietà”.