Secolarismo e soggettivismo generano nuove forme di intolleranza religiosa

Lo sostengono p. Ramon Lucas, professore di antropologia filosofica alla PontificiaUniversità Gregoriana e Mary Ann Glendon, già capo della delegazione vaticana alConvegno sulla donna di Pechino, intervistati dal Sir al termine del convegno su”Secolarismo e Libertà religiosa”, tenutosi nei giorni scorsi Roma.Alcune Costituzioni, ha detto p. Lucas, intendono la libertà religiosa come “neutralità neiconfronti del sentimento religioso. Mi sembra evidente che dietro questa neutralità sinasconda una visione dell’uomo di tipo soggettivistico” che si rifà alla concezioneindividualista dell’uomo di Feuerbach, Nietzsche e Sartre. “Questa concezione filosofica – haaggiunto Lucas – concede all’uomo un’autonomia tale da non riconoscere più altra legge chelui stesso. Così il secolarismo si oppone alla libertà religiosa, anche se non in forma tirannicacome poteva accadere negli stati totalitari”.Mary Ann Glendon ha parlato di una “concezione soggettivistica della libertà che genera unasocietà individualista non solidale e intollerante perché fondata non sulla solidarietà, ma sullaconvenienza utilitaria del singolo. Dal punto di vista religioso questa concezione fa si che igenitori arrivino al punto di non battezzare i loro figli per on condizionarne la futura sceltareligiosa””