Il card. Vinco Puljic, arcivescovo di Sarajevo, ha confermato questo invito nel corso diun’intervista al programma croato della Radio Vaticana dicendo che “questa visita contribuiràad unire la gente di buona volontà e a far capire ai rappresentanti della Chiesa i nostriproblemi di sopravvivenza, il desiderio di rimanere nelle nostre case e gli sforzi per ottenereil riconoscimento dei nostri diritti. Purtroppo – ha concluso il cardinale – la situazione aSarajevo continua ad essere drammatica e gli accordi di pace non hanno cancellato lepreoccupazioni, i rancori e l’odio.” “Si stanno ponendo le basi per la ristrutturazione della pace, dei diritti e dell’umanità” -affermano i vescovi croati in un documento pubblicato a Zagabria nei giorni scorsi in seguitoall’accordo di pace concluso a Parigi. “La pace rappresenta – secondo i vescovi – l’ordine chegarantisce a tutti la sicurezza e la dignità garantendo la possibilità di costruire una società diuguali diritti e doveri per tutti i suoi componenti e ponendo le basi per una graduale riformadella vita, della stabilità del diritto, dello sviluppo economico e spirituale di tutte le persone ecomunità che vivono su questi territori. Per questo siamo obbligati ad accettare la pace -affermano i vescovi – ma ciò non ci vieta di partecipare ai dolori delle vittime dell’ingiustizia”.