Nell’intervistasettimanale rilasciata all’emittente cattolica toscana Radio Monte Serra, il card. Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenzee vice-presidente della Cei, oggi ha parlato delle violenze sui bambini e sulle donne che hanno riempito le cronache diquesti giorni. “Bambini, donne vittime di una violenza gratuita, crudele, immotivata, che schiaccia ogni libert… e riducecreature ragionevoli e innocenti a puro strumento in balia di esseri depravati e perversi, possono essere chiamati martiri -ha detto il card. Piovanelli – Martiri perch vittime di una violenza dissennata; martiri perch sacrificati a qualche idoloterribile come il potere, il piacere, la razza, l’annientamento del nemico”.”Martire in senso proprio per – ha aggiunto il cardinale – non semplicemente una vittima. Il martire cristiano talmentesi appassiona a Cristo che per restargli fedele non esita a perdere la propria vita”. E, ha sottolineato Piovanelli, “ilmartirologio del nostro tempo ha tanti nomi di uomini e di donne, missionari, sacerdoti, religiosi e religiose, laici chehanno versato il sangue per la fede. Oggi sono ancora pi numerosi i martiri senza nome”. Basti pensare, ha detto ilvescovo, ai martiri del Ruanda, ma anche a tutti quelli caduti in scontri e conflitti dimenticati in Africa e in AmericaLatina.