Oggi, nella conferenza stampa di presentazione del comunicato finale dell’ultimo Consiglio permanente dei vescovi italiani, il Segretario generale della Cei, mons. Dionigi Tettamanzi, tornato a parlare dell’ultima enciclica del Papa che il Consiglio permanente stesso aveva preso in esame nella riunione del 27-30 marzo a Loreto. In particolare, ha detto mons. Tettamanzi, i Vescovi hanno sottolineato come tale enciclica sia “un grido a favore dei poveri e degli ultimi di tutto il mondo, affinch le societ… oggi siano pi giuste, pi libere e pi solidali”.Perci, ha spiegato ancora mons. Tettamanzi, “sulla scorta delle precedenti encicliche sociali anche l”Evangelium vitae’ va letta in una prospettiva planetaria”, quale condanna di quelle “strutture di peccato” che rendono disumana la vita di tanti popoli dei Paesi meno sviluppati. “L’enciclica – ha continuato il Segretario della Cei – invita infatti a mettere in atto il quinto comandamento, ‘non uccidere’, non solo astenendosi dal ricorso all’aborto e all’eutanasia ma anche impegnandosi positivamente a promuovere e servire la vita”. Perci questo documento, secondo il vescovo, “potr… risultare di aiuto anche a tutti coloro che intendono impegnarsi a riformulare e a rinnovare la presenza dei cattolici nella societ… contemporanea”.