UN RICORDO DI PRIMO LEVI NEL CINQUANTENARIO DI AUSCHWITZ. E’ IL TEMA DELLA CONFERENZA CHE SI

in occasione della prossima Assemblea generale della Caritas internazionale.terr… domani a Brescia per iniziativa dell’Universit… Cattolica del sacro Cuore. “E’ stato il revisionismo di certa storiografia tedesca ad amareggiare molto Primo Levi – dice Giuseppe Farinelli, docente dell’Universit… Cattolica che con Oreste Caldini dell’universit… degli Studi di Firenze interverr… all’incontro di studio. Lo scrittore, ad avviso di Farinelli, “temeva che il revisionismo di una certa storiografia tedesca portasse a cancellare gli orrori e le responsabilit… dell’Olocausto. E’ certo che il pessimismo di Levi Š dovuto al fatto che egli continuava a ricordare, narrandoli, gli orrori dei campi di sterminio, con lo scopo di esorcizzarli. Il tentativo, evidentemente, fall e le opinione revisionistiche di certa storiografia tedesca fecero il resto”. A cinquanta anni dalla liberazione di quel campo di sterminio ove morirono pi— persone di quelle complessivamente uccise negli altri 200 lager nazisti, aggiunge Farinelli, “il ricordo dello scrittore Š di grande attualit… perchŠ permane il rischio di allora, quando si voleva che la portata di Auschwitz all’interno della memoria collettiva fosse ridotta. Ma Auschwitz ha una sua specificit… unica ed irripetibile e molto verosimilmente Levi credette di vedere misconosciuto il suo passato di testimone e vanificata la sua opera: il debito morale che lui voleva fosse saldato rischiava di diventare inestinguibile.