Un invito ad informare correttamente nel caso di risvegli da stati vegetativi persistenti onde evitare confusioni e allarmismi ingiustificati che penalizzano la disponibilit… a donare organi, stato fatto oggi dal prof. Rodolfo Proietti, primario del reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli, intervistato dal Sir in merito alla notizia apparsa oggi su numerosi quotidiani di un “miracoloso” risveglio da un coma durato quattro anni. “L’irrigidimento nelle donazioni un fenomeno che avvertiamo costantemente se a queste notizie non fa seguito una spiegazione attenta delle differenze esistenti tra condizioni di stato vegetativo e condizioni di morte cerebrale – ha spiegato Proietti -. Uno stato vegetativo dovuto ad una lesione della corteccia cerebrale, ma anche se prolungato e persistente, non confondibile con la morte cerebrale, perch molte funzioni sono completamente normali: la respirazione autonoma, il metabolismo funziona, il sistema cardiocircolatorio efficiente. Al contrario, una condizione di morte cerebrale una completa e irreversibile lesione di tutto il sistema nervoso centrale, per cui quel ‘cadavere’ non respira pi, le funzioni metaboliche sono compromesse e l’apparato cardiocircolatorio deve essere sostenuto soltanto ai fini di un eventuale trapianto” In altre parole, conclude Proietti, “nello stato vegetativo, anche persistente e con encefalogramma piatto, la qualit… della vita estremamente ridotta, ma la vita presente, e mai nessuno si sognerebbe di procedere ad un espianto di organi. In una persona in cui viene accertata la morte cerebrale invece la vita non c’ pi. E solo in questo caso si possono prelevare gli organi”.