Al termine della riunione comune dell’Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali europee e del comitato centrale della Conferenza delle Chiese protestanti ed ortodosse d’Europa, conclusa ieri ad Assisi, i responsabili delle rispettive Chiese hanno sottoscritto un messaggio comune nel quale prendono atto come “anche le Chiese sono state spesso testimoni ambigui della riconciliazione e lo sono tuttora. Sfiducia e paure reciproche sconvolgono l’esperienza dell’unit… in Cristo e della sua forza liberatoria. A nostra vergogna dobbiamo ammettere che persino l’evangelizzazione si realizzata in parte con la minaccia o l’uso della violenza”.I rappresentanti delle Chiese cristiane d’Europa ricordano l’anniversario dei cinquant’anni dalla fine della seconda Guerra mondiale e sottolineano come “il dolore causato dalla guerra perdura fino ad oggi. Le tremende guerre nei Balcani e nel Caucaso mostrano che la spirale di violenza e ritorsione non stata finora spezzata”. Perci chiedono a tutti i cristiani d’Europa di intraprendere al pi presto la “via della riconciliazione” tra le Chiese, i popoli e le culture. Una tappa di questo cammino sar… la seconda Assemblea ecumenica, in programma a Graz, in Austria, dal 23 al 29 giugno 1997. Il tema scelto per questa assemblea di tutte le Chiese cristiane d’Europa sar…: “Riconciliazione: dono di Dio e fonte di vita nuova”.Nei due anni che mancano a tale data, le Chiese esortano i cristiani europei di ogni confessione a lavorare insieme, “con spirito di servizio” per la pace, la giustizia sociale, la solidariet… con i Paesi pi poveri, l’ambiente. “L’ecumenismo non fatto di dichiarazioni e di messaggi, ma di rapporti personali e impegno concreto”, ha dichiarato al Sir il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali europee, card. Miloslav Vlk.