IL RAPPRESENTANTE DEI VESCOVI CROATI CHIEDE AI CATTOLICI DEL SUO PAESE DI IMPARARE A

per una migliore protezione degli innocenti su tutti i fronti della Bosnia”.PERDONARE. All’assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali europee, in corso ad Assisi, Š intervenuto anche il vescovo di Sebrenika, mons. Srecko Badurina, in rappresentanza della Conferenza Episcopale Croata. In una dichiarazione rilasciata al Sir, mons.Badurina ha ricordato che, in occasione dell’anniversario della fine della Guerra mondiale, i vescovi croati hanno raccomandato ai cattolici del proprio paese di “rimanere fedeli al precetto cristiano del perdono e della riconciliazione”. Inoltre mons. Badurina ha rivelato di aver risposto agli auguri di Pasqua, inviatigli dal Patriarca ortodosso Pavle, invitandolo a “fare qualcosa insieme per ripristinare la liturgia, l’amministrazione dei sacramenti e le strutture delle nostre parrocchie e comunit… distrutte dalla guerra”. Questo, secondo il vescovo croato, “potrebbe essere un primo passo sulla via della pace. Anche se, ad ogni modo, i vescovi non potranno mai sostituire i politici”.Mons.Badurina ha chiesto anche pi— correttezza nell’informazione sulla Croazia da parte dei giornalisti: “Non Š veritiero scrivere – ha dichiarato al Sir il vescovo – che i croati hanno ripreso le ostilit… contro i serbi. In realt… hanno solo cercato di riprendersi ci• che era stato ingiustamente tolto loro. In Slavonia infatti, sono stati i serbi che hanno preso di mira l’autostrada e i croati sono stati costretti a metterla sotto il proprio controllo. D’altra parte, quando i croati sono tornati sulle terre che erano state sottratte loro dai serbi nell’autunno del 1991, hanno trovato oltre duemila case distrutte”.