Il limite delle 50 mila firme, imposto dalla Costituzione per sottoporre al Parlamento la legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico dell’embrione, stato raggiunto e, anzi, largamente superato. Erano infatti oltre 60 mila le firme raccolte fino a qualche giorno fa. “Tuttavia necessario un ulteriore sforzo – afferma Daniele Nardi, della redazione di “S alla vita”, il mensile del Mpv – perch, come noto, una proposta di legge di iniziativa popolare non ‘formalmente’ vincolante per il Parlamento, ma diviene ‘politicamente’ vincolante se supportata da una notevole quantit… di firme”. Nel prossimo editoriale del mensile, diretto dall’on. Carlo Casini e da Antonio Achille, si fa cenno, tra l’altro, al problema della “scarsa collaborazione” di numerosi funzionari comunali “che non fanno mistero della propria caratterizzazione ideologica”, oltre che “allo sbandamento dei cattolici impegnati in politica”. Il Mpv intende rilanciare perci la raccolta di firme con lo slogan “Una volata finale”, per rompere la “congiura del silenzio” di larghi settori dell’informazione. “La difesa del diritto alla vita – dice l’editoriale – necessita una ‘mobilitazione generale’ perch si tratta di una fondamentale questione sociale”.