FA DISCUTERE LA PROPOSTA DI SCOMUNICARE I RAPITORI SARDI E I LORO CONNIVENTI, AVANZATA DA MONS. SALVATORE BUSSU, DIRETTORE DEL SETTIMANALE D

ocesano di Nuoro “L’Ortobene”, e rilanciata dal quotidiano “La Nuova Sardegna” di ieri. Il vescovo di Nuoro, Pietro Meloni, che aveva gi… promosso una giornata di preghiera per i sequestrati, la sostiene con favore: “Qualche volta l’annuncio del Vangelo pu• essere rafforzato da una ‘scossa’ energica come la scomunica”, afferma mons. Meloni. “Proporre la scomunica – ad avviso di mons. Arrigo Miglio vescovo di Iglesias e segretario della Conferenza episcopale sarda – significa evidenziare il male sociale che mette in ginocchio la Sardegna”. L’arcivescovo di Oristano, mons. Pier Giuliano Tiddia, propone di assumere “collegialmente” tale proposta. Pi— prudenti invece i vescovi di Tempio-Ampurias e di Lanusei. Per il primo, mons. Paolo Atzei, “una misura eccezionale come la scomunica va prima spiegata e giustifica, affinch‚ non appaia come un ritorno al passato”. Per il secondo, mons. Antioco Piseddu, la scomunica non Š efficace, perch‚ “i banditi sono gi… fuori della comunione ecclesiale”. Replica mons. Bussu: “Scomunicare i sequestratori sarebbe quasi inutile. Mentre scomunicare anche quelli che ruotano attorno ai sequestratori, familiari, amici, comunque conniventi, serve a colpire l’omert…”. A patto che, precisa mons. Bussu, il Ministero dell’Interno si impegni a proteggere di pi— coloro che fanno rivelazioni.