Lo sottolinea don Mario Operti, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale sociale e il lavoro in merito alla vicenda Alitalia. “Non certo in discussione il diritto di sciopero – afferma don Operti – n io sono competente per giudicare le scelte delle parti in causa. Non credo per che sia consentito rimanere indifferenti al profondo disagio di tante persone che in moltissimi casi sono in viaggio non per divertimento ma per impegni di lavoro e, come ho constatato di persona, anche per gravi problemi di famiglia”.In riferimento alla categoria di lavoratori che ha scelto tale modalit…, per far sentire la propria voce, il direttore dell’Ufficio Cei sottolinea che, “almeno per quanto riguarda il nostro Paese, non sembra essere questa una categoria meno garantita di altre che hanno responsabilit… e professionalit… analoghe. Di conseguenza, su questo aspetto della vertenza andrebbe aperta una rigorosa riflessione sul signficato di solidariet… nella nostra societ…”. Ad avviso di don Operti i rischi che si intravvedono in questa prova di forza e “che ci si augura possano essere solo teorici” riguardano “la connotazione corporativa delle posizioni” mentre dalla parte dei cittadini potrebbe farsi strada il convincimento “che l’efficienza possa essere garantita solo con l’autoritarismo, con i cosiddetti uomini e metodi forti e non invece con scelte ed intese fondate su un’autentica democrazia”.