jugoslavia. Dall’inizio della guerra, questo l’ammontare degli aiuti forniti dalla Caritas italiana e dalle Caritas diocesane alle popolazioni della ex-Jugoslavia colpite dalla guerra, secondo quanto dichiarato al Sir da Francesco Carloni, responsabile del coordinamento emergenze, riabilitazione e sviluppo della Caritas italiana. Perci nel convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso a Chianciano non poteva mancare un certo spazio nel dibattito riservato alla guerra in Bosnia e alle iniziative di aiuto umanitario coordinate dalla Caritas. Sono stati anche invitati, come uditori, i rappresentanti della Caritas di Belgrado e di Zagabria. “Le diocesi italiane gemellate con quelle della Bosnia-Erzegovina non superano la quindicina”, ha spiegato al Sir la responsabile Caritas per il coordinamento degli aiuti in Bosnia, Claudia Conti. “Il numero ancora ristretto perch la situazione del conflitto ancora cos confusa che risulta molto difficile programmare interventi a lungo termine tali da coinvolgere anche le comunit… e le autorit… del luogo”. Nel frattempo, per, cala anche l’attenzione ai problemi della ex-Jugoslavia e l’ammontaredelle offerte, perci, ha detto la Conti, “intendiamo proseguire con un’opera di sensibilizzazione delle diocesi italiane spiegando che i programmi di aiuto della Caritas in Bosnia non hanno solo un valore umanitario ma sono anche un occasione per promuovere il dialogo tra le fazioni in lotta”.