LA CARITAS HA SPESO VENTI MILIARDI PER I PROGETTI DI AIUTO NELLA EX.

jugoslavia. Dall’inizio della guerra, questo Š l’ammontare degli aiuti forniti dalla Caritas italiana e dalle Caritas diocesane alle popolazioni della ex-Jugoslavia colpite dalla guerra, secondo quanto dichiarato al Sir da Francesco Carloni, responsabile del coordinamento emergenze, riabilitazione e sviluppo della Caritas italiana. Perci• nel convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso a Chianciano non poteva mancare un certo spazio nel dibattito riservato alla guerra in Bosnia e alle iniziative di aiuto umanitario coordinate dalla Caritas. Sono stati anche invitati, come uditori, i rappresentanti della Caritas di Belgrado e di Zagabria. “Le diocesi italiane gemellate con quelle della Bosnia-Erzegovina non superano la quindicina”, ha spiegato al Sir la responsabile Caritas per il coordinamento degli aiuti in Bosnia, Claudia Conti. “Il numero Š ancora ristretto perch‚ la situazione del conflitto Š ancora cos confusa che risulta molto difficile programmare interventi a lungo termine tali da coinvolgere anche le comunit… e le autorit… del luogo”. Nel frattempo, per•, cala anche l’attenzione ai problemi della ex-Jugoslavia e l’ammontaredelle offerte, perci•, ha detto la Conti, “intendiamo proseguire con un’opera di sensibilizzazione delle diocesi italiane spiegando che i programmi di aiuto della Caritas in Bosnia non hanno solo un valore umanitario ma sono anche un occasione per promuovere il dialogo tra le fazioni in lotta”.