di Assisi e Presidente del Segretariato della Cei per l’ecumenismo ed il dialogo, in occasione della inaugurazione della moschea di Roma e dell’incontro di Giovanni Paolo II con l’Ambasciatore di Israele. “Sono tutti segni dei passi in avanti che il dialogo interreligioso sta facendo – ha aggiunto mons. Goretti – e, in questo senso, la presenza di una moschea a Roma rappresenta una garanzia per la libert… di scelta di ogni uomo e di ogni credente. Cos, la visita dell’ambasciatore di Israele, in occasione del primo anniversario dell’allacciamento dei rapporti diplomatici con la S. Sede, rafforza i legami esistenti tra i due Paesi e le ragioni profonde che ci legano al popolo ebraico. Tuttavia, vi sono ancora degli ostacoli alla piena realizzazione di questo dialogo; ne sono prova il trattamento riservato al Cardinale di Parigi durante la sua visita in Israele e la strumentalizzazione del presunto episodio di intolleranza avvenuto in una scuola di Roma nei confronti di un bambino di religione ebraica”. E poi c’ il problema della mancanza di reciprocit…. “Noi rispettiamo ogni credente – ha infatti concluso mons. Goretti – ma non vogliamo rinunciare alla nostra missione di annunciare ovunque, anche nei Paesi islamici, che Cristo l’unico salvatore. Il dialogo necessario per realizzare pace e solidariet…, ma se non si rispetta nei fatti la libert… religiosa tutto diventa molto pi difficile”.