MONS. GORETTI SULL’INCONTRO DI BARTOLOMEO I CON I GIOVANI.

Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I ieri ha incontrato 1.500 giovani romani presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere e nel suo saluto ha sottolineato quanto “sia difficile essere oggi cristiani”. “Difficile per• – ha aggiunto – anche essere giovani” a causa della disoccupazione in aumento, dei mezzi di comunicazione che “finiscono molto spesso per essere mezzi di confusione”, del “nuovo e spaventoso” flagello dell’Aids. Nonostante queste prove, il Patriarca ha esortato i giovani a “rimanere fedeli alla speranza” perch‚ “laddove vi Š fede, amore, misericordia e carit…, vi Š anche la luce di Dio”.Commentando queste parole, il vescovo di Assisi, mons. Sergio Goretti, presidente uscente del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, ha rilevato: “I giovani non hanno pregiudizi. Sono freschi, puri e limpidi nell’animo. Perci• possono capire meglio l’anelito all’incontro e all’unit… che deve caratterizzare oggi tutti quelli che credono in Cristo e proclamano la sua parola”. Il vescovo di Assisi ha invitato ad “andare avanti nella ricerca della piena comunione. E’ la spinta dello Spirito Santo – ha detto – a corrispondere sempre pi— intensamente alla preghiera di Ges— al Padre ‘che tutti siano una cosa sola’. Per questo oggi non possiamo non essere ecumenici: non esserlo significherebbe rimanere insensibili alla preghiera stessa di Ges—”.