LA POLITICA ITALIANA DEVE DISCUTERE LE GRANDI QUESTIONI INTERNAZIONALI.

E’ l’appello contenuto nella nota settimanale del Sir, dedicata alla crisi nella ex-Jugoslavia. “In Italia – afferma la nota – nonostante il teatro delle operazioni sia a due passi, la tragedia iugoslava ‚ vissuta come fatto di cronaca, terrificante tra i tanti. Non ‚ entrata di fatto nell’agenda della discussione politica. Come da tempo ne sono assenti, salvo una vernice verbale, i temi europei. I nostri litigiosi partiti e partitini, i nostri leader vecchi e nuovi parlano di Europa solo se il semestre italiano intreccia la data delle elezioni politiche anticipate, attese o temute, non certo per discutere su cosa l’Italia possa fare in questo importante appuntamento”.Tuttavia, prosegue la nota, “una politica che non sa affrontare le grandi questioni, che non invita a guardare avanti, una politica che declama i principi, ma non riesce a tradurli, e questo vale tanto in Italia, quanto a livello europeo, ‚ un segnale di crisi di cui possono approfittare i dottor Karadzic di turno. Ecco allora la necessit… di ritrovare una prospettiva di grande respiro, cui non smette di richiamare il Papa. Raccogliere questo monito significa affermare nell’opinione pubblica delle singole nazioni europee ragioni antiche, ma che oggi si presentano come nuovissime, le ragioni della civilt… europea. E’ un impegno che deve toccare ciascuno”.