PER VINCERE TANGENTOPOLI OCCORRE RECUPERARE IL SENSO DEL BENE COMUNE.

“Senza valori la democrazia deperisce. Il bene comune dovrebbe allora rappresentare l’obbiettivo di una democrazia del possibile, di una democrazia che rifiuta quindi la vecchia dottrina del progresso, ma che rifiuta anche il pessimismo elitario che vede nella democrazia soltanto l’esercizio della mistificazione”. Lo ha detto il costituzionalista Leopoldo Elia intervenendo nei giorni scorsi alla presentazione di “Crisi morale e bene comune in Italia”, un volume che raccoglie gli atti dell’omonimo convegno tenutosi a Bologna nel 1993. Un’ opinione condivisa anche da Alfredo Trifogli, presidente dell’Istituto italiano “J.Maritain”. “Tangentopoli – ha detto – non Š stata che la punta di un iceberg, del male profondo che ha colpito l’intera societ… italiana in tutte le sue articolazioni. La cura che proponiamo per questa situazione di degrado Š la nozione di bene comune, di cui si Š perso il valore determinante. Su questo terreno – ha aggiunto – valori laici e valori religiosi devono incontrarsi per determinare le finalit… etiche che possano costituire la piattaforma comune per animare la societ… in cui viviamo”.