L’organizzazione umanitaria italiana Intersos ha consegnato ufficialmente a 120 profughi e al governo dell’Inguscezia alcuni alloggi prefabbricati nell’ambito della campagna “Diamo un tetto ai profughi ceceni” lanciata nel febbraio scorso. I prefabbricati, edificati a 10 chilometri da Nazran, capitale dell’Inguscezia, sono stati consegnati ai membri di 15 famiglie, scelti per la loro particolare condizione di doppi profughi: nel 1992 erano infatti dovuti fuggire dall’Ossezia per trovare rifugio in Cecenia che, nel gennaio scorso, hanno dovuto abbandonare per riparare in Inguscezia.Della situazione in quelle regioni colpite dalla guerra ha parlato Nino Sergi, segretario generale dell’Intersos, al rientro in Italia: “Pare impossibile che si sia potuti giungere a un livello di inutile crudelt…, di follia, di brutale manifestazione di forza – ha detto -, tale da radere al suolo una citt… come Grozny, da bombardare una per una le cittadine e i villaggi pi importanti della Cecenia, colpendo e facendo fuggire gente inerme, e in particolare vecchi, donne e bambini”.Nell’ambito degli aiuti umanitari ai popoli dell’ex-Jugoslavia Intersos ha aperto un’altra base operativa a Grozny, dove intende intervenire in sostegno di due strutture ospedaliere che stanno riprendendo le attivit….