domenico): il progetto culturale deve essere un incontro con gli altri. In una nota che sar… pubblicata sul prossimo numero del Sir, padre Michele Casali, fondatore e responsabile del Centro culturale S.Domenico di Bologna, fa una riflessione sul contributo dei centri culturali cristiani al “progetto culturale” annunciato dai vescovi italiani. “I piani fanno sempre paura – afferma p. Casali – perch alla fin fine danno sicurezza e, conseguentemente, disattenzione dell’interlocutore. Sono utili, invece, poche conclusioni ma molti incoraggiamenti. Togliere gli steccati tra docenti e discenti, tra maestri e alunni. Cos, non sarebbe pi un comunicare, ma un compartire insieme”.Per il “progetto culturale” della Chiesa italiana, prosegue p.Casali, non servono “discorsi intelligenti, n sapienti, ma necessario mettere in gioco noi stessi. Dare testimonianza della speranza che in noi”. A questo scopo, spiega, “il primo elemento quello di considerare l’interlocutore in possesso di segni autentici di vera umanit…: una sua cultura che lo guida per sentieri in tutto o in parte diversi dai nostri, ma sempre in buona fede. Diventa cos compagno di ricerca e di percorso. Si valutano insieme i suoi dubbi e gli si espongono i nostri, mettendo in comune un patrimonio di esperienze ricavate dal vivere oggi, nella ricerca della verit…”.