Lo ha affermato don Oreste Benzi nel commentare la recente sentenza del “Tribunale Basso” sulle violenze ai minori. “A questa cultura di morte – afferma don Benzi – occorre opporsi con determinazione proponendo una cultura della vita. Si sta sempre pi diffondendo un concetto egoistico di vita che si fonda su emozioni e su un individualismo senza limiti: l’altro diventa sempre pi spesso uno strumento per soddisfare i propri piaceri. E cos il bambino viene ridotto a oggetto che soddisfa il desiderio di paternit… di maternit…”. La violenza, aggiunge don Benzi, non colpisce solo bambini che hanno alcuni anni d’et…: “Noi rimaniamo molto colpiti nell’apprendere dai media che un padre ha soffocato il figlioletto nel sonno per vendicarsi della madre o che una donna ha eliminato suo figlio appena nato per paura di perdere il lavoro, ma quando un bambino ucciso nel seno della madre non dovremmo sentirci colpiti nella stessa misura? Non considerato anch’egli un ingombro? La sua uccisione non indica, tra l’altro, la sconvolgente immaturit… di chi tiene per s solo ci che comodo? Come possiamo tacere di fronte a questa cultura di morte?” Eppure, conclude don Benzi, “non mancano testimonianze di segno opposto, fatti e persone che i media non dovrebbero ignorare”