IL PRESIDENTE DI PAX CHRISTI: “S AD UN INTERVENTO ARMATO DELL’ITALIA IN BOSNIA”.

In un’intervista rilasciata al Sir, mons. Diego Bona, vescovo di Saluzzo e presidente di Pax Christi italiana, si Š detto favorevole alla partecipazione dell’esercito italiano ad azioni di polizia internazionale in Bosnia. “Di fronte a questo massacro – ha dichiarato mons. Bona – non si pu• pi— stare a guardare. Un pacifismo ad oltranza sarebbe da irresponsabili. Bisogna difendere gli innocenti dalla violenza degli aggressori. Perci•, come movimento di Pax Christi chiediamo che le forze di pace non siano ritirate, ma incrementate e che l’Onu dia loro un mandato autorevole, tale da permettere di intervenire a difesa dei territori in pericolo e dei convogli umanitari”.Secondo mons. Bona, “non basta che l’Italia offra solo basi logistiche. Il nostro Paese Š vicino a quei territori perci• Š chiamato a mandare un contingente per azioni di polizia internazionale, come previsto dalla Carta delle Nazioni Unite”. Certo, riconosce il vescovo, “bisogna essere consapevoli che questo comporta il rischio di vite umane, ma dobbiamo sempre ricordare le parole di Pio XII: meglio subire le violenze pur di evitare distruzioni maggiori. Da parte nostra, come Pax Christi, offriamo ancora la piena disponibilit… a ripetere azioni di interposizione pacifica non armata, come abbiamo gi… fatto. Ma temo che questo oggi non basti pi—”.