AZIONE CATTOLICA, ACLI E “BEATI I COSTRUTTORI DI PACE” SULLA SITUAZIONE IN BOSNIA .

“I governanti del nostro Paese devono percorrere ogni strada possibile per difendere i deboli e fermare l’oppressore”: cos si esprime in un comunicato la presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana a proposito del dramma della Bosnia. L’Aci ricorda che il 6 agosto prossimo ricorre il 50ø anniversario della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. L’invito Š a promuovere speciali momenti di preghiera in quella data e anche l’8 settembre, anniversario del mancato pellegrinaggio del Papa a Sarajevo dello scorso anno. Le Acli, nel frattempo, stanno promuovendo, insieme ad altre organizzazioni, una mobilitazione nazionale per il 26 luglio prossimo. Il gruppo “Beati i costruttori di pace”, invece, propone una marcia non violenta verso Sarajevo nei giorni 8-16 agosto prossimo e un “treno della pace” da Palermo a Ginevra con manifestazione finale davanti alla sede dell’Onu (17-21 agosto). Inoltre verranno realizzate “Tende della convivenza” a livello locale e un “fal• della pace” il 15 agosto, proposto a tutte le localit… balneari della costa adriatica. “Ormai tutti sono allineati sulla soluzione armata sia per liberare Sarajevo – dice don Albino Bizzotto,fondatore de “Beati i costruttori di pace” – “ma noi cerchiamo un modo per dare una dimensione politica all’azione non-violenta per una realistica proposta di pace nella realt… balcanica”.