Una denuncia della “gravissima” situazione in cui versa l’editoria italiana, con i conseguenti rischi per il “pluralismo informativo affermato dall’art.21 della Costituzione italiana”, stata fatta oggi dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc) “in stretta sintonia con l’Unione Stampa Periodica Italiana” (Uspi). “L’editoria minore e quella locale, vero presidio territoriale di democrazia informativa, – afferma don Duilio Corgnali, Presidente della Fisc – non protetta n incentivata in Italia, a differenza degli altri Paesi europei, sono attualmente schiacciate in un’area di marginalizzazione crescente, con reale pericolo per la loro stessa sopravvivenza”.”Con l’iterazione del D.L. del 28 agosto 1995 n.356 sui bilanci editoriali – prosegue don Corgnali – il Governo non soltanto smentisce ancora una volta le modifiche migliorative gi… approvate dalla Camera il 29/4/95, ma addirittura prelude ad altre inaccettabili discriminazioni, aggiornando la legge 250/90, che mediante incentivi consentiva qualche bilanciamento del mercato editoriale italiano, ai soli giornali di partito. Mentre ci si appresta a varare la nuova finanziaria, indispensabile che Governo e Parlamento tengano conto degli orientamenti degli altri paesi della Comunit… Europea e gli ammonimenti dello stesso garante per l’editoria che, fin dal 1992, sottoponeva all’azione urgente del Parlamenti ‘la necessit… che anche in Italia le imprese di piccola e media dimensione sia editoriali sia radiotelevisive, siano valorizzate e incentivate'”.