SORGE: “SONO NUMEROSI I SEGNI DEI TEMPI CHE LASCIANO INTRAVEDERE L’AVVENTO DI UNA GRANDE PRIMAVERA CRISTIANA”.

Lo ha affermato padre Bartolomeo Sorge intervenendo oggi al seminario di studio delle Pontifice Opere Missionarie aggiungendo che “bisogna essere cechi per non vedere la presenza di Dio che interviene nella nostra storia per riportare la Chiesa alla purezza delle origini e renderla fermento di una nuova civilt…”. Offrendo una “lettura serena” del nostro tempo, il gesuita ha spiegato come “alla vigilia del terzo millennio, i cristiani e la Chiesa si trovano paradossalmente a vivere in una situazione di diaspora e di minoranza simile per certi aspetti a quella dei primi tempi del cristianesimo”. I segni che danno per• oggi la consapevolezza di vivere in un “periodo carismatico” sono, per padre Sorge, “il fiorire dei carismi, la promozione del laicato, il cammino ecumenico e il ritorno dei martiri”. Tra questi, Sorge ha ricordato anche Don Puglisi, parroco di Palermo ucciso dalla mafia “non perchŠ era una testa calda ma perchŠ era un parroco che strappava i giovani dalla strada”. “La causa del martirio nei tempi nuovi – ha aggiunto – Š la carit…”. Per questo, “l’evangelizzazione a cui la Chiesa Š chiamata oggi nasce dalla forza dell’amore. Quello che predichiamo Š il Vangelo della Carit…, che non a caso Š stato scelto come tema del Convegno di Palermo”.