Il dibattito sull’immigrazione e sulla revisione della legge Martelli

E’ quanto si legge nella nota settimanale del Sir di domani. “Si tratta di un tema ostico, certo,ma inevitabile, che, al di là dell’emergenza sarebbe finalmente ora cercare di affrontare nellalogica della solidarietà e con la responsabilità e il realismo che vengono dalla consapevolezzaglobale dei problemi in gioco”. “Di Africa – continua la nota – ci si occupa sui mass media soloquando ci sono le grandi emergenze” ma essa, “mentre si allontana sempre più daglistandard della modernità, sotto la spinta del caos e della violenza politica, delladesertificazione e del flagello delle malattie, resta assai vicina a noi. Vengono “infatti”dall’Africa la gran parte di quegli immigrati legali e clandestini con cui ogni giorno ciconfrontiamo nei luoghi di lavoro, sulle strade e nelle piazze. Ciascuno di essi porta nella suastoria personale la storia dell’Africa con cui da molti anni Papa Giovanni Paolo II si misuraconcretamente, fino al sinodo d’Africa, uno dei più grandi tentativi finora compiuti per dare aquesto continente una cornice unitaria di riflessione e di impegno per lo sviluppo. Resta cosìconcretissimo quel ‘pressante appello’ che il Sinodo africano lancia alle Conferenze episcopalie ai cristiani dei Paesi più sviluppati. I trend demografici forse non sono inevitabili ma sonochiarissimi. Nella crudezza delle cifre, confermano che il problema africano non può essereeluso e relegato al folklore.”