Ciampi e zamagni sulle “nuove povertà”.

Il Governatore onorario della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, e il Preside della Facoltà diEconomia e Commercio dell’Università di Bologna, Stefano Zamagni, sono intervenuti ieri aFirenze nella tavola rotonda conclusiva del convegno “Annunciare la carità, pensare lasolidarietà”, organizzato dalla Caritas italiana, dal Coordinamento nazionale delle comunità diaccoglienza, dal Gruppo Abele e dalla rivista “Il Regno”.”Il libero mercato, mirando al massimo rendimento economico delle risorse che utilizza ecombina – ha detto Ciampi – non può cogliere importanti bisogni della collettività che restanoquindi negletti”. E Zamagni ha aggiunto: “La libertà del consumatore è un’illusione: abbiamosupermercati pieni di prodotti, ma se cerchiamo assistenza a un anziano troviamo un’offertalimitatissima a prezzi, spesso, irraggiungibili”.Cosa fare? Per Ciampi è innanzitutto necessario “l’intervento dello Stato come fonte delleregole e guardiano del loro rispetto”. Ma lo Stato da solo non basta. Ecco allora il settore”non-profit”, chiamato ad “intervenire in maniera coraggiosa – ha detto Zamagni – non solo perredistribuire la ricchezza prodotta, ma per influenzare gli stessi processi di produzione dellaricchezza”.