De rosa e traniello su chiesa e resistenza.

Evitare la guerra civile: questo in sintesi fu l’obiettivo della Chiesa nel periodo della resistenzasecondo gli storici Francesco Traneillo e Gabriele De Rosa, che parteciperanno al Convegno”Cattolici, Chiesa e Resistenza” organizzato a Roma dal 28 a 30 settembre dall’Istituto Sturzo.”Non si tratta di una tesi – ha detto Traniello – ma di un dato storico suffragato da una letturaanche interna del comportamento del clero, delle chiese locali e del laicato cattolico ad esselegato”. Per riassumere il ruolo dei cattolici all’interno della resistenza – ha spiegato ancora -“parlerei della forza di contenimento umana e cristiana dispiegata dalla Chiesa nell’intento disuperare il rischio di una guerra civile, giocata tutta tra carità, assistenza, spirito dimediazione. Quanto più forte era la struttura religiosa, tanto più resistente si faceva lastruttura civile alle spinte verso soluzioni rivoluzionarie”.”Non si può negare la sensazione generale – ha detto De Rosa – che dopo l’8 settembre vi siastato un massiccio impegno del clero per salvaguardare la vita agli ex-prigionieri di guerra, airenitenti alla leva, agli ebrei, agli sbandati, mentre le alte gerarchie ecclesiastiche sipreoccuparono soprattutto di frenare la spirale delle vendette e delle rappresaglie”.